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Cosa mangiare alle Hawaii: guida all’italiana sui 10 piatti tipici assolutamente da non perdere

Spiagge da sogno, acqua cristallina e una cultura culinaria fuori dal comune. Mettiamo duqnue da parte “Hamburgers and French Fries” tipiche della cucina dei suoi colonizzatori e prepariamoci ad un viaggio alla scoperta di un paese dove tradizione, storia ed influenze di culture divere si sono mescolate insieme fino a creare quella che chiamiamo oggi cucina hawaiiana.

  1. AÇAI BOWL

Prima di arrivare ad Oahu non avevo mai sentito parlare di “Açai”. Di cosa si tratta dunque? È un frutto tropicale che assomiglia per forma e gusto ai norstri mirtilli. Pur non essendo originario dalla tradizione hawaiiana bensì di quella braziliana, “l’Açai Bowl è diventata un piatto tipico della colazione hawaiiana. Questa “Bowl” (ciotola) è composta a strati: alla base troviamo un frullato cremoso ai frutti d’açai guarnito da uno strato di avena o muesli, seguito dalla vostra scelta di frutta fresca e da una spolverata di frutta secca . E come cigliegina sulla torta, un filo di miele ricopre il tutto creando quasi un’opera d’arte, coloratissima e profumatissima.

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Açai Bowl

Dove trovarla: Lanikai Juice.

2. Haupia Donuts

I donuts, compagni inseparabili dei turni notturni dei poliziotti americani, sono ciambelle con il buco che, a volte, si trovano anche nella variante ripiena. Quelle tipiche hawaiiane sono ovviamente ripiene di “Haupia”, crema al cocco. Personalmente, non mi reputo un un’amante dei “Donuts” semplicemente perchè troppo dolci per i miei gusti. Tuttavia, dopo aver provato quelli di Honu Bakery, mi sono dovuta ricredere.

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Haupia Donut

Dove trovarli: Honu Bakery.

3. HAUPIA PUDDING

Le Hawaii sono la destinazione perfetta non soltanto per gli amanti delle spiaggie da sogno, ma anche per tutti quelli che al cocco, d’estate, non ci rinunciano. Dopo i “Dounts” alla crema di cocco, anche “l’Haupia Pudding” merita di essere provato. Si tratta di un budino a base di latte di cocco dal sapore molto delicato. Inoltre, essendo privo di farine e latticini, questo dessert è ottimo per chi soffe di intolleranze alimentari.

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Haupia Pudding

Dove trovarlo: Helena’s Hawaiian Food.

4. Macadamia Ice Cream

Come “l’Açai”, anche la “Macadamia” era per me qualcosa di sconosciuto. Dopo una veloce occhiata online, ho soperto che si tratta di una pianta tropicale originaria dell’Australia e poi trapiantata anche nelle isole Hawaii. Simili per forma alle nostre nocciole, i frutti di questa pianta presentano però un gusto molto più delicato. La cosa più buona che ho mangiato che contenesse macadamia? Il gelato ovviamente. Il gelato alle noci di macadamia tostate. Una vera delizia!

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Toasted Macadamia Nuts Ice Cream.

Dove trovarlo: Dave’s Hawaiian Ice Cream

5. MALASADAS

Si tratta di una pasta dolce fritta che segue la ricetta delle famose “pettole o pittule” del Sud Italia, con eccezione della presenza, nella ricetta hawaiiana, di uova nell’impasto. A quanto pare queste paste dolci sono originarie del Portogallo. Ma come sono arrivate alle Hawaii? Ebbene, durante il IXX secolo le isole Hawaii necessitavano di lavoratori nel campo della produzione di zucchero. L’ondata migratoria maggiore ebbe origine dai terrirori del Pacifico. Tuttavia, il governo hawaiiano riservò particolare riguardo alla manodopera proveniente dalle Azzorre, vista la secolare presenza di canna da zucchero sui propri territori, nell’Atlantico. E così che questa gente, insieme al loro talento, ha portato con sè anche alcune ricette tipiche della propria patria – le “Malasadas” appunto.

MALASADAS

Dove trovarle: Leonard’s Bakery.

6. LOMI LOMI SALMON

Se dovessi scegliere il piatto che più mi è piaciuto durante il mio soggiorno ad Oahu, senza dubbio il “Lomi Salmon” sarebbe al primo posto. Si tratta di salmone saltato in padella e servito in un’insalata di pomodori cigliegini e cipolla. È un piatto molto fresco, ottimo come contorno o come piatto unico.

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Lomi Lomi Salmon

Dove trovarlo: Helena’s Hawaiian Food.

7. POKE

Dopo il Lomi Salmon, questo piatto si aggiudica il secondo posto nella lista dei miei piatti hawaiiani preferiti. Il “Poke” è fatto di cubetti di pesce crudo conditi e macerati con ingredienti vari, di solito salsa di soia, olio di sesamo, sale marino e cipolla dolce. Sebbene siano oggi diffuse diverse varianti, il “Poke” per eccellenza è “l’Ahi Poke” – dove “Ahi” sta per tonno. Un consiglio? La maggior parte dei ristoranti che servono cibo hawaiiano presentano un menù scritto interamente in lingua originaria – meglio dunque andare preparati piuttosto che cercare ogni singola parola online.

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Ahi Poke con contorno di riso

Dove trovarlo: Fresh Catch.

8. GIOVANNI’S GARLIC SHRIMP

Finalmente dopo più di un anno negli Stati Uniti sono riuscita a riassaporare il gusto vero dei gamberi, quelli freschi che sanno di acqua salata e non quelli “ready to go” a portata di freezer. Eppure i gamberi sono gamberi, che cosa avranno questi di tanto speciale? In due parole: marinatura e condimento. I gamberi di “Giovanni’s Truck” sono fatti marinare in olio d’oliva, aglio, burro e succo di limone, scottati in padella e serviti con del riso ed una salsina molto particolare, i cui ingredienti principali sono succo di limone ed aglio caramellato. Il risultato? Da leccarsi i baffi!

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Garlic Shrimps by Giovanni’s Truck

Dove trovarli: Giovanni’s Shrimp Truck

9. KALUA PIG

La materia prima di questo piatto è una porzione di sfilacci di maiale. Quello che ne rende il gusto davvero straordiario è la modalità di cottura. Il povero maialino viene fatto cucinare lentamente in un forno sotteraneo in pietra. La carne che ne viene fuori è tenerissima e dal gusto affumicato. Si scioglie in bocca che è una delizia!

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Kalua Pig

Dove trovarlo: Helena’s Hawaiian Food.

10. SPAM MASUBI

Questo tipico piatto della cucina hawaiiana trova le sue radici storiche nel periodo della seconda guerra mondiale. Ai quei tempi le Hawaii erano diventate un presidio militare, primo fronte nel caso di un eventuale attacco giapponese da ovest. Essendo in stato di guerra, le isole erano state colpite dal razionamento di cibo. In questa difficile situazione, lo “Spam” era l’unica cosa economica ed a lunga conservazione di cui ci si poteva nutrire nel caso in cui i rifornimenti di cibo mancassero o tardassero ad arrivare. Per darvi un’idea di che cosa si tratta, provate a pensare ad un tipico “Nigiri” giapponese legato insieme per mezzo di una striscia d’alga chiamata “Nora”. Unica differenza, il “Nigiri” hawaiiano presenta, invece del pesce,  una fetta di “Spam” – carne in scatola marinata in una salsa agrodolce e poi fritta. E’ uno snack pratico e gustoso da portare in spiaggia. Provare per credere!

SPAM MASUBI
Spam Masubi (in basso) e Spam Egg Masubi (in alto)

Dove trovarlo: Ma’ona Musubi.

P.S. Nella mia ricerca di cibo locale autentio, ho trovato molto utili due siti sulla cucina Hawaiiana: Food network e Travel Channel. Date un’occhiata!

 

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Road tripping the “Flyover States” on the way to​ the Yellowstone National Park.

Put four girls together, one car, 34 hours driving and Luis Fonsi singing “Decpacito” all way long. The result? Best road trip ever.

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Emma Chase once said:

“The greatest part of a road trip isn’t arriving at your destination. It’s all the wild stuff that happens along the way”

And there was a lot of stuff going on during that trip.

So let’s start!

Who is going to guess where we celebrated the 4th of July? Someone could say watching fireworks on a lake shore sitting on a cozy blanket. Someone else could say drinking beer at a barbecue party. All very attractive alternatives. However, can that be compared with a long and hot wait in an auto-repair garage in Billings, Montana? What the heck were they doing in Billings on the 4th of July?! Fair question. Well, the day before Independence Day, our car’s brakes broke (no pun intended). It wouldn’t have been an issue if we hadn’t all had to work the day after in Wisconsin.

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I always try to look at the bright side of a bad situation. My point was that, at least, the car broke the day before of our last day trip. We would have had plenty of time to look for someone available to fix our car and then drive all night back to Wisconsin. And voila. We found out this car-repair garage in Billings opened 24h – even in a National Holiday. And you know what? We made it! We got our car fixed and we got back in time to work the day after!

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Mishaps aside, I would do it over and over again because that place left me speechless. So, welcome to the Yellowstone National Park. The Park spans an area of 3,468.4 square miles (8,983 km2) and covers no less than three States – Idaho, Wyoming, and Montana. It is divided into two Loops – the Upper and the Lower Loop.

Our trip was four days long and included a stop to Mt. Rushmore on our way back home. Two days driving and two days spent at the Park. Since we arrived from the northeast, the most logical choice was entering the Park from the North Entrance and visiting the Upper Loop first.

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DAY #1 Upper Loop

I like to call it the “slow” loop. Even though there are not as many pit stops as in the Lower Loop, it was really relaxing going up and down through the snow-capped mountains, stopping at the crystal-clear rivers and discovering hidden waterfalls. The landscape was spectacular and the sun made everything so sharp that even the best pictures can not possibly do the colors justice.

 

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For more pictures>>> https://www.instagram.com/just__take__me__away/

 

The must see spots of this loop are essentially three – Mammoth Hot Springs, Norris Geyser Basin and Canyon Area.

THE MAMMOTH HOT SPRINGS

This spot is known for the terraces – formed over centuries of hot water bubbling up from the ground, cooling and depositing calcium carbonate. The sulfur smell is very strong over there but the view is totally worthy.

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THE NORRIS GEYSER BASIN

This Geyser is characterized by the presence of colorful and above the boiling point geothermal hotspots. We did not make to stop there but if you will have more time I would not want to miss it!

THE GRAND CANYON OF YELLOWSTONE

This Canyon has been dug by the Yellowstone River. Three waterfalls feed the River – the Lower, Upper and Crystal Falls. Since we were out of time, we stopped just at the Lower Falls in order to have a full image of the Canyon, the River, and the Fall all together.

 

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For more pictures >>>> https://www.instagram.com/just__take__me__away/

 

 

DAY #2 Lower Loop

After spending the night in a very rustic log cabin at the Blue Moon Saloon, we made our way to the Park’s West Entrance. We began the Lower Loop tour from Madison and then we followed the road until the East Entrance. The Lower Loop has the greatest number of Yellowstone’s hydrothermal features. Sure you do not want to miss the Midway Geyser Basin, the Old Faithful Area, the West Thumb and all the amazing views of the Yellowstone Lake.

THE MIDWAY GEYSER BASIN

It hosts the world-famous Grand Prismatic – one of the most brilliant of Yellowstone colorful hot springs. Minerals dissolved in the hot water are deposited and gradually build the gracefully terraced shoulders of this features. Simultaneously, billions of microorganisms called “Thermophiles” make the hot spring a burst of colors.

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On the way to the Midway Geyser Basin, we were lucky enough to catch an amazing sight of the Old Faithful Area geysers in the distance through a field of purple flowers. That’s the best part of road trips. You are free to stop whenever you want and be amazed of what the road offers you!

 

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For more pictures >>>> https://www.instagram.com/just__take__me__away/

 

 

 

 

THE OLD FAITHFUL AREA

The Old Faithful Area hosts the largest concentration of active geysers. The path built among the little fumaroles will lead to a viewing area where people can sit and wait for the geyser eruption. Clik here to watch the eruption video. 

The average between the geyser’s eruptions is currently 74 minutes. Visitors can check for posted prediction times in most buildings in the Old Faithful Area. Eruptions normally last between 1.5 to 5 minutes for an amount ranging from 3,700 gallons to 8,400 gallons of water. The average temperature is about 204°F (95.6°C).

YELLOWSTONE LAKE

Before heading out, the Park gave us one last gift – an amazing view of the Yellowstone Lake. No better way to conclude an already awesome trip!

 

MOUNT RUSHMORE

So, here we are! Our car got fixed and we hit the road one more time. Since it was on our way back to Wisconsin, we decided to make a quick stop in South Dakota and visit the famous sculptures of the heads of four United States presidents – George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt and Abraham Lincoln.

 

 

 

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For more pictures >>>> https://www.instagram.com/just__take__me__away/

Although I really appreciate the place, it let me a little disappointed. On the base of the publicity built around the place, I would be expected more. Moreover, there is nothing else to visit around but Mount Rushmore. Therefore, I am glad we included this stop on our trip because I do not think is worth going there just to see the sculpture of the presidents’ faces – it does not take more than half an hour.

 

See ya!